Il 25 novembre 1960 venivano brutalmente uccise tre giovani sorelle, perché osarono contestare apertamente il regime del loro Paese, diventando le donne simbolo della rivolta. Erano le sorelle Mirabal. Aida Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva, Antonia Maria Teresa, passate alla storia con il loro nome di battaglia: Las Mariposas, le farfalle, con cui contrastarono il dittatore Rafael Leónidas Trujillo, che governò con violenza la Repubblica Dominicana dal 1930 al 1961.

La militanza politica delle sorelle iniziò nel 1949 quando Minerva non esitò ad esprimere pubblicamente le proprie idee politiche sfidando direttamente il dittatore durante la festa di san Grato, organizzata dallo stesso Trujillo a Salcedo, zona di origine delle ragazze.  Da allora tutta la famiglia Mirabal fu oggetto di persecuzione da parte del regime. Ma le sorelle non smisero di sostenere le loro idee politiche, sotto la guida e l’influenza del carattere forte e indipendente di Minerva, il 9 gennaio 1960 si tenne, proprio in casa sua, la prima riunione di cospiratori contro il regime, fondando quel giorno il “Movimento del 14 giugno”, la prima organizzazione clandestina rivoluzionaria contro il regime di Trujillo, il cui presidente fu Manolo Tamarez Justo, marito di Minerva (e anche lui poi brutalmente assassinato nel 1963).

Lo stesso dittatore, durante una visita a Salcedo, dichiarò di avere solamente due problemi: “la chiesa cattolica e le sorelle Mirabal”

Così il 25 novembre 1960 Trujillo decise di tendere un’imboscata alle Mariposas, mentre si recavano a trovare i mariti, anch’essi attivisti politici, detenuti in carcere. Vennero torturate, prese brutalmente a bastonate e uccise. Il dittatore mandante cercò poi di insabbiare la rabbiosa violenza inscenando un incidente automobilistico.

Ma la brutalità del gesto risvegliò dal torpore l’indignazione della popolazione dominicana, portando all’uccisione del dittatore Trujillo nel 1961 e alla conseguente caduta del regime.

 La Repubblica Dominicana decise poi di onorare la memoria di Patria, Minerva e Maria Teresa proponendo una commemorazione nella data del loro assassinio. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999 ratificò la proposta dominicana, istituendo per il 25 novembre la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Nello stesso anno, la quarta e unica sorella Mirabal sopravvissuta al regime, Belgica Adele, che dedicò la propria vita ad onorare il loro ricordo e a crescere i sei figli rimasti orfani, pubblicava un libro di memorie: Vivas in su jardin. La storia delle Mariposas è raccontata anche nell’opera della scrittrice dominicana Julia Alvarez, Il tempo delle farfalle, in Italia edito da Giunti. La vita delle sorelle farfalle è stata trasposta anche in due film: In the Time of Butterflies (2004) e Trópico de Sangre (2010).

 

E.B.

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2 commenti il Le sorelle Mirabal, “le farfalle” uccise perché si sentivano donne libere di esprimere il proprio pensiero.

  1. Un bellissimo articolo giornalistico che mantiene un tono asciutto e conciso e contemporaneamente riesce a trasferire tutta l’emozione e l’importanza di eventi che nel segnare la storia elevano il ruolo delle donne a luce e faro di libertà, verità e giustizia. Straordinario.

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